#Altroconsumo e #soldiediritti parlano di noi.

Ecco l'intervista: "Lavorare all'estero: spunti e suggerimenti per chi si spinge oltrefrontiera alla caccia di un lavoro che qui e' diventato una chimera".

Per gli abbonati ecco qui l'articolo completo: https://www.altroconsumo.it/cerca…


"Si comincia sempre prima

Le mete principali che attraggono i nostri ragazzi sono tutte nel vecchio continente. “Nel 2015”, spiega il rapporto dei consulenti del lavoro, “e? ancora la Germania il luogo dove la maggioranza degli italiani ha trasferito la propria residenza (20 mila). Al secondo posto, in forte crescita, troviamo il Regno Unito (19 mila ex residenti in Italia), al terzo la Francia (12,6 mila)”. Ma come si fa a trovare un’occupazione in uno di questi paesi? Certo non basta saltare su un aereo e sperare in un colpo di fortuna. “I ragazzi ormai sanno che devono puntare a un’esperienza di lavoro all’estero possibilmente gia? quando sono ancora alle scuole superiori”, assicura Anita Da Ros, coordinatrice italiana di Kiiva International, un’agenzia che aiuta i ragazzi a fare stage per l’alternanza scuola-lavoro in aziende all’estero.

Le principali destinazioni sono Gran Bretagna e Irlanda, meno Spagna e Germania. “A 16 anni e? gia? molto utile trascorrere un mese all’estero per capire come funziona il mercato del lavoro fuori dall’Italia”, spiega Da Ros.

I ragazzi possono scegliere il paese e il tipo di azienda che preferiscono. Non si tratta solo di lavori in hotel, come si potrebbe pensare. Ci sono posizioni anche nel campo del marketing, della comunicazione dell’IT. Si va da un minimo di tre settimane a un massimo di tre mesi e solitamente lo stage si svolge d’estate, ma puo? essere organizzato anche durante l’anno scolastico.

A partire da 1.200 euro, che escludono le spese per l’assicurazione e il volo, e? possibile fare un’esperienza di lavoro a Brighton o a Dublino, soggiornando in famiglia, proprio come si farebbe in una vacanza studio. Si migliora la conoscenza della lingua (ma il livello di partenza deve essere almeno B1, quindi discreto). E poi davvero un’esperienza fatta a 16 anni aiutera? a trovare lavoro a 25? “Le aziende italiane valorizzano le persone che vanno all’estero”, assicura Anita Da Ros, che ha fatto anni di studio e lavoro tra la Gran Bretagna e gli Stati Uniti prima di rientrare in Italia, dove ha subito trovato un lavoro dopo l’altro prima di dedicarsi a Kiiva."